L’Officina della Scultura 2020

l’Officina della Scultura rinnova la sua formula e incontra il pubblico all’aperto, dal 13 al 25 ottobre percorsi di scultura tra Milano e Sesto San Giovanni e in più per Bergamo una novità: due grandi installazioni di Franco Mazzucchelli.

Anche quest’anno sono tre i protagonisti, con Franco Mazzucchelli anche Kengiro Azuma e Piero Cattaneo, e grazie a due installazioni e alle passeggiate en plein air è possibile scoprire e approfondire la conoscenza della scultura italiana del Novecento.

l’Officina della Scultura, ideata e promossa da Fondazione Piero Cattaneo di Bergamo, con la collaborazione di Comune di Bergamo, il sostegno di Fondazione Credito Bergamasco e grazie ad Associazione Abbonamento Musei, si pone come obiettivo non solo di divulgare e promuovere la conoscenza dell’arte e delle tecniche ma anche di realizzare una vera e propria mappatura di artisti, luoghi e storia lunga oltre un secolo. Di norma dedicato all’apertura di alcuni atelier, il progetto ha scelto quest’anno, per venire incontro alle esigenze sanitarie, di non rinunciare al racconto dell’arte scultorea, solo di spostarsi all’esterno e di arricchire il suo percorso con due installazioni.

Dal 13 al 25 ottobre: percorsi all’aperto dedicati ai grandi e ai ragazzi.
Per gli adulti, durante i weekend, un invito a scoprire le opere d’arte nei luoghi in cui vivono e come queste interagiscono con il tessuto urbano. Per gli studenti, nei giorni feriali, sono riservate proposte educative personalizzate a seconda delle fasce d’età.

Dal 13 al 18 ottobre la città di Bergamo accoglie due interventi scultorei di Franco Mazzucchelli (Milano 1939). In due luoghi simbolo della città, largo Porta Nuova e piazzetta Santo Spirito, trovano accoglienza due grandi sculture gonfiabili, tridimensionali geometrie non euclidee.

Queste strutture in PVC si danno propriamente alla città, come allude lo stesso titolo A. TO. A. sigla di Art to Abandon, ma anche alla francese à toi, a te / per te, cioè per il pubblico; i cittadini infatti da spettatori vengono invitati a trasformarsi in performer, intervenendo sulla superficie plastica con pennarelli indelebili. Queste strutture leggere, che rimandano istintivamente a una dimensione ludica, divengono così supporto di trascrizioni intime, partiture del flusso di pensieri, la leggerezza si fa carico del peso della nostra storia.

I due interventi urbani sono oggetto di una puntuale documentazione fotografica che sarà da corredo del volume specificatamente concepito per mostrare la funzione sociale dell’arte, per mostrare quanto l’arte possa essere utile alla società: per riappropriarsi dei propri spazi, per non dimenticare il valore del gioco, per poter condividere tempo e sensazioni, per tenere viva l’immaginazione di ciascuno.

La vocazione didattica del progetto, a cura di Marcella Cattaneo, si sviluppa così grazie a specifiche visite en plein air che coinvolgono, le opere di Franco Mazzucchelli e alcuni interventi di artisti coinvolti nelle precedenti edizioni, come Piero Cattaneo (Bergamo 1929 – 2003) e Kengiro Azuma (Yamagata 1926 – Milano 2016).

L’Amministrazione comunale ospita volentieri le grandi opere di Mazzucchelli in spazi pubblici della città, esposizione all’aperto che certamente desterà l’attenzione del pubblico con la sua presenza così forte e impattante nel tessuto urbano. Sono opere per loro natura effimera, destinate a una fruibilità immediata, che puntano al coinvolgimento di tutti coloro che vi passeranno accanto e che, proprio grazie all’interazione con i fruitori, si modificheranno nel tempo, portando su di esse i segni lasciati dal pubblico.
Nadia Ghisalberti assessore Cultura Comune di Bergamo

A Bergamo, i due interventi urbani di Franco Mazzucchelli rappresentano l’inizio e la fine di un percorso ideale dedicato alla scultura. Da largo Porta Nuova con Bicono si prosegue con l’opera Concetto di liberalità – Espansione di Piero Cattaneo del 1985, passando per Anima Mundi di Ugo Riva, per Giroscopio di Arnaldo Pomodoro fino a piazzetta Santo Spirito con l’omonima chiesa, custode di preziosi e nascosti gioielli artistici e architettonici e di Cono di Mazzucchelli.

A Milano e a Sesto San Giovanni, il pubblico è accompagnato alla scoperta di Kengiro Azuma (Yamagata 1926 – Milano 2016). Con la presenza eccezionale del figlio dell’artista, Ambrogio, sarà possibile approfondire la conoscenza dell’opera MU 141 in piazzale Cimitero Monumentale a Milano, e del messaggio di cui si fa portavoce, simbolo nelle intenzioni dell’artista di rinascita; l’appuntamento a Sesto San Giovanni è dedicato alla Fontana delle Tartarughe, intervento che ha visto lavorare fianco a fianco padre e figlio, in perfetta armonia.

Grazie alla partecipazione di Franco Mazzucchelli degli eredi degli artisti, gli incontri con il pubblico di adulti saranno condotti personalizzando il racconto non solo verso i valori artistici e le tecniche ma anche attraverso la descrizione del lavoro e della pratica quotidiana. l’Officina della Scultura presenta questa III edizione grazie alla collaborazione di Comune di Bergamo e il sostegno di Fondazione Credito Bergamasco.

L’OFFICINA della SCULTURA
III edizione
13 > 25 ottobre 2020
due installazioni e percorsi d’arte all’aperto

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