Fondazione Piero Cattaneo | Apertura anno 2026 – sguardo alle attività 2025

FONDAZIONE PIERO CATTANEO

Apertura anno 2026 | Resoconto attività 2025

 

Fondazione Piero Cattaneo apre il 2026 con entusiasmo e rinnovata energia, nella convinzione che il nuovo anno possa essere occasione di crescita, dialogo e nuove progettualità.

Ogni nuovo inizio, tuttavia, nasce anche dalla necessità di guardare al percorso compiuto: per questo desideriamo condividere un resoconto delle principali attività che hanno caratterizzato il 2025, un anno intenso, ricco di incontri, collaborazioni e momenti di riflessione attorno all’arte contemporanea e alla scultura.

Mostra Gabriella Benedini | Poesie nuove

©ph.Gabriella Benedini, Curpus, 2002

 

Dall’11 aprile al 29 giugno 2025, il rinnovato atrio scamozziano della Biblioteca Angelo Mai, nel cuore di Bergamo Alta, ha ospitato la mostra dedicata ai libri d’artista di Gabriella Benedini, a cura di Marcella Cattaneo e Cristiana Iommi.

L’esposizione ha presentato al pubblico oltre cinquanta esemplari librari, per lo più inediti, nati dagli interventi grafici dell’artista sulle celebri edizioni poetiche Einaudi della collana “La Bianca”. Attraverso segni, sovrapposizioni, sostituzioni e inserzioni realizzate nell’arco di circa trent’anni, Benedini ha dato vita a un dialogo raffinato e silenzioso tra parola e immagine, trasformando il libro in un luogo di stratificazione poetica ed emotiva, senza mai alterarne il testo originario.

Un’esposizione che ha saputo unire tradizione libraria e sperimentazione artistica, aprendo nuove possibilità di lettura e visione.

 

Mostra #ArteficiCreativi | Officina della Scultura VII edizione

©Fondazione Piero Cattaneo, elaborato didattico

Inaugurata il 14 giugno e conclusa il 13 settembre 2025, la mostra #ArteficiCreativi è stata il risultato di un nuovo progetto sviluppato nell’ambito di Officina della Scultura, in collaborazione con PInAC.

L’iniziativa ha coinvolto alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, valorizzando l’esperienza laboratoriale come strumento di crescita espressiva e consapevolezza artistica. Una commissione dedicata ha selezionato gli elaborati esposti, che al termine della mostra sono entrati ufficialmente a far parte del patrimonio della PInAC.

Il progetto ha messo in luce la profondità emotiva, la capacità riflessiva e la partecipazione attiva delle giovani generazioni, confermando il valore educativo e culturale dell’arte.

 

Officina della Scultura | Parchi d’arte ambientale

©Giraffa, Perino&Vele, Raccolta dei Campiani, Fondazione Piero Cattaneo

 

Nel 2025 Officina della Scultura ha rinnovato il proprio impegno nella valorizzazione del dialogo tra opera d’arte e paesaggio naturale, aprendo le visite guidate ai parchi d’arte ambientale nella stagione estiva.

Questi luoghi, in continua evoluzione, offrono un’esperienza immersiva in cui arte e natura si influenzano reciprocamente, stimolando una riflessione sulla tutela del paesaggio e sul ruolo dell’intervento artistico nello spazio aperto.

L’ottava edizione ha coinvolto importanti realtà: La Raccolta dei Campiani a Cellatica (Bs), il Reattore del Monte Canto a Carvico (Bg), il Parco Museo Pagani a Castellanza (Va) e il Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Morterone in provincia di Lecco, consolidando una narrazione diffusa dedicata all’arte plastica contemporanea.

 

Officina della Scultura | “Materia in trasformazione”

Mario Cresci, studio di Piero Cattaneo, © Mario Cresci, © Fondazione Piero Cattaneo

Dal 23 ottobre 2025 al 6 gennaio 2026, in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali Enrico Caffi, la Fondazione ha presentato la mostra Materia in trasformazione: l’opera di Piero Cattaneo nelle immagini di Mario Cresci.

Attraverso trenta fotografie d’autore, Mario Cresci ha restituito una visione inedita dell’atelier di Piero Cattaneo, indagando il rapporto tra materia, opera e identità dello spazio. Le immagini trasformano lo studio in un luogo narrativo, in cui ogni oggetto e ogni traccia diventano testimonianza del processo creativo e della stratificazione del tempo.

Un dialogo profondo tra fotografia e scultura, capace di restituire la dimensione poetica del fare artistico.

 

Officina della Scultura | Aperture straordinarie degli atelier

Studio di Mario Negri, ©Fondazione Piero Cattaneo, ©ph. diBeniamino Barrese,

Nel periodo autunnale, Officina della Scultura ha proseguito con le aperture straordinarie degli studi d’artista, confermandosi come un progetto centrale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale della scultura contemporanea.

Nel corso delle sue edizioni, il progetto ha consentito l’accesso a numerosi atelier solitamente non visitabili, trasformandoli in luoghi di conoscenza e confronto.

Nel 2025 sono stati coinvolti sette studi tra Bergamo, Milano, Sesto San Giovanni e Gaggiano, offrendo al pubblico un’esperienza diretta e autentica del lavoro dell’artista: a Bergamo e nella sua provincia, accanto alle consolidate presenze degli atelier di Piero Cattaneo (Bergamo, 1929 – 2003), Umberto Carrara (Bergamo, 1929 – 2008) e Gianni Grimaldi (Crevalcore 1930 – Bergamo, 2023), è stata aperta per la prima volta al pubblico la casa-archivio degli artisti Marco Fabbri (Bergamo, 1945) e Letizia Minotti (Bergamo, 1947 – 1998). A Sesto San Giovanni, è stato coinvolto lo scultore Federico De Leonardis (La Spezia, 1938) con l’apertura straordinaria del suo spazio installativo; nel capoluogo lombardo si è aperto lo studio-archivio di Mario Negri (Tirano, 1916 – Milano, 1987) e a Gaggiano, lo studio-fucina di Giuseppe Spagnulo (Grottaglie, 1936 – 2016).

 

Fondazione Piero Cattaneo | Contemporary Locus 17

Comunità Aperta – Contemporary Locus, ©ph. Mario Albergati,

La partecipazione a Contemporary Locus 17, nell’ambito del progetto Comunità Aperta, ha rappresentato un’importante occasione di condivisione culturale con diverse realtà culturali della città di Bergamo.

Attraverso due incontri, seguiti da un workshop, è stata approfondita l’opera di Piero Cattaneo presente nel Cimitero Monumentale di Bergamo, con particolare attenzione ai monumenti funebri e alla loro evoluzione stilistica. Il percorso ha cercato di restituire anche una dimensione emotiva ed esistenziale, invitando il pubblico a confrontarsi con il tema della memoria attraverso un gesto semplice e condiviso: il segno impresso nell’argilla.

 

 

 

Il 2025 è stato un anno ricco di cultura, di relazioni e di scambio, animato da una costante attenzione alla ricerca artistica e alla partecipazione del pubblico.

Con questo stesso spirito ci affacciamo al 2026, con il desiderio di continuare a crescere e a costruire nuovi percorsi condivisi.

 

Presto vi aggiorneremo sulle attività e sui progetti in programma per il nuovo anno.