Didattica

Percorsi esperienziali

Le attività didattiche ed educative proposte nel corso delle diverse edizioni di Officina della Scultura (2018→2023) includono progetti e workshop “su misura” per le scuole di ogni ordine e grado, percorsi esperienziali per adulti e famiglie e una collaborazione speciale con l’Unione Ciechi e Ipovedenti di Bergamo.

Scoprire da vicino gli spazi di creazione e di lavoro di scultori e artisti lombardi attivi durante il corso del XX secolo, permette allo spettatore, dal più piccolo al più grande, di comprendere in modo partecipe, vivace ed immediato i molteplici processi tecnici ideati ed utilizzati, conoscendo da vicino le potenzialità degli strumenti di lavoro necessari alle più diverse tecniche artistiche impiegate (spesso si tratta di strumenti e oggetti particolari, inediti e autoprodotti), scoprendo in questo modo le idee e i pensieri creativi degli artisti; esplorando infine tattilmente i loro bozzetti e opere d’arte, rimuovendo quella distanza solitamente interposta all’interno di una sede museale.

Il senso del tatto e più in generale l’esplorazione multisensoriale di strumenti, materie grezze ed opere finite, accompagnate dal racconto di educatori specializzati o dalla voce diretta degli artisti, rende unica l’esperienza di visita all’interno degli atelier.

Laboratori

Se il rapporto diretto con i luoghi di creazione di ogni singolo artista è il cuore di ogni nostra attività è altrettanto vero che è necessario sperimentare con le proprie mani i differenti processi tecnici ed artistici scoperti durante le visite, per apprendere e consolidare quanto visto, compreso e vissuto.

I laboratori di Officina della Scultura si ispirano dunque alle peculiari e specifiche concezioni e tecniche messe in campo dagli artisti coinvolti nel progetto, per la produzione di inediti e personali manufatti scultorei, declinando le modalità in base all’età dei partecipanti.
Progettazione, manipolazione, momenti performativi e insolite materie si combinano tra loro grazie alla rielaborazione creativa dei bambini, dei ragazzi ma anche degli adulti, che si mettono così in gioco esprimendo sé stessi e riconnettendosi alla storia delle innovazioni e contaminazioni della scultura e dell’arte del XX secolo.