L’Officina della Scultura 2026

La IX edizione di Officina della Scultura, un progetto di Fondazione Piero Cattaneo a cura di Marcella Cattaneo, si svolge dal 20 giugno al 31 dicembre 2026.
L’IX edizione apre le porte di nuovi parchi d’arte ambientale e di nuovi luoghi del fare artistico nelle città di Bergamo, Milano, Pavia e Varese, con una collaborazione straordinaria nella provincia di Novara. Per la prima volta il progetto stringe nuove collaborazioni oltre confine, instaurando nuove relazioni con la Fondazione Marguerite Arp e la Fondazione Remo Rossi di Locarno.
A Bergamo e nella sua provincia, accanto alle consolidate presenze degli atelier di Piero Cattaneo, e di Gianni Grimaldi, viene riproposta l’apertura dello studio dello scultore Domenico Pievani e, per la prima volta, viene coinvolta la casa-museo Franco Dotti ad Azzano San Paolo (Bergamo).
Nel capoluogo milanese il pubblico viene accompagnato alla scoperta dello studio di Giancarlo Marchese (Parma 1931 – 2013); a Pavia, Officina della Scultura apre l’atelier di Sergio Alberti (Pavia 1944).
Dalla relazione tra scultura e spazio e tra opera d’arte e collezionismo/mecenatismo, proseguono le aperture straordinarie dei parchi d’arte ambientale, coinvolgendo, in collaborazione con l’Accademia di Brera, il Parco dell’Arte dell’Idroscalo di Milano, valorizzandolo attraverso visite guidate tattili-sensoriali. A Pavia, in occasione dell’apertura dello studio di Sergio Alberti, viene coinvolta la realtà di Fondazione Horti – Almo Collegio Borromeo, esempio virtuoso di realtà posta al servizio della collettività in cui si intrecciano arte contemporanea e impegno etico.
La IX edizione segna nuove importanti collaborazioni: con Materima a Casalbeltrame, in provincia di Novara, fondata nel 2006 da Nicola Loi e concepita da subito come una cittadella della scultura, dotata di una delle più importanti collezioni di scultura in Italia; a Locarno, con Fondazione Marguerite Arp, ultima casa-studio del grande scultore dell’avanguardia europea del XX secolo, Jean Arp (Strasburgo 1887 – Basilea 1966) e Fondazione Remo Rossi, casa-museo di uno scultore che ha segnato profondamente le ricerche dell’arte plastica della seconda metà del Novecento e che è riuscito a radunare
nei suoi atelier, durante il secondo conflitto mondiale, parte degli intellettuali e delle voci più singolari della scena artistica europea.
Nell’ambito degli eventi collaterali della IX edizione, è stata concepita la mostra ” Amalia Del Ponte. Consonanze. Sculture sonore e performance “, un progetto espositivo di particolare rilevanza che si concentra su una fase significativa della ricerca della scultrice milanese. La mostra approfondisce il tema dei litofoni e delle sculture sonore , configurandosi non solo come esperienza visiva, ma come dispositivo
eminentemente performativo: le opere, infatti, si attivano attraverso l’interazione diretta del pubblico, chiamato a toccare, sfiorare e percuotere le superfici scultoree per generare suono. In tal modo, l’esperienza estetica si completa nella partecipazione attiva dello spettatore, rendendolo parte integrante del processo artistico.

Per informazioni:
fondazionepierocattaneo@gmail.com
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